La storia di Amy che soffre di emicrania senza aura

Migraine Warrior | Amy e la sua emicrania cronica senza aura

Amy ha 27 anni ed è una studentessa della facoltà di Farmacia.
Soffre di emicrania senza aura fin dall’infanzia e anche di cefalea catameniale come Stefania, un’altra Migraine Warrior che ha condiviso la sua storia sul blog.
Ci siamo conosciute su Instagram dove, con il suo profilo emi.crania, ogni giorno dà il suo prezioso contributo per dare voce alla nostra malattia. Di Amy non vedrete una foto perché per lei, come per molte altre persone che soffrono di emicrania, è difficile parlare apertamente di questa patologia.
Questa è la sua storia.

Di che tipo di mal di testa soffri?

Soffro di emicrania senza aura cronica e di cefalea catameniale.
Soffro in modo cronico, atroce e disabilitante da un paio d’anni, ma in realtà ne ho sempre sofferto già da piccola.

Chi ti ha diagnosticato l’emicrania senza aura e la cefalea catameniale?

Mi sono state ufficialmente diagnosticate dal neurologo del centro cefalee dove sono in cura.

Quando hai l’attacco di cefalea come si manifesta il dolore e da che sintomi è accompagnato?

Il mio dolore è pulsante, parte dalla tempia sinistra e si estende successivamente al cuoio capelluto (il dolore tipico da allodinia), agli occhi, fino a coinvolgere mascella, zigomi e denti. Il dolore è accompagnato anche da fotofobia e fonofobia.

Quanto tempo dura in media un tuo attacco di mal di testa?

Se blocco l’emicrania ai primi sintomi, l’attacco dura in media una decina di ore.
Se non assumo i medicinali in tempo, può durare anche tre giorni.
Vista la cronicità che ho raggiunto negli ultimi anni, a volte è difficile rendermi conto effettivamente della durata del singolo attacco

Quanti giorni di cefalea hai in un mese?

Ho passato periodi in cui ho avuto anche 30 giorni di emicrania al mese, praticamente tutti i giorni. Nel momento in cui ho iniziato la terapia di profilassi con l’anticorpo monoclonale, gli attacchi erano diminuiti e avevo circa 12 giorni di emicrania al mese.

Purtroppo, dopo aver fatto il vaccino per il Covid, ho notato un incremento della frequenza degli attacchi: faccio parte di quella percentuale di persone che ha avuto come effetto collaterale del vaccino il peggioramento della cefalea e negli ultimi mesi sono tornata ad avere l’emicrania quotidiana.

Grazie all’anticorpo, però, nonostante il vaccino, sono diminuiti gli attacchi notturni e il dolore è meno intenso, così come è meno invalidante il fastidio al viso e al cuoio capelluto.

Quali medicinali prendi per la cefalea?

Come terapia preventiva da febbraio sto assumendo Ajovy (l’anticorpo monoclonale).
Come terpaia sintomatica assumo Almogran (triptano), Enantyum (FANS) e a volte cambio gli antidolorifici per evitare l’assuefazione.

Oltre ai medicinali, cosa ti dà sollievo quando hai mal di testa?

Per alleviare il dolore uso costantemente una fascia stretta intorno alla testa e ghiaccio. Raramente uso balsamo di tigre oppure il roll-on con oli essenziali. Inoltre, per me è fondamentale non stare sdraiata perché in quella posizione il dolore aumenta.
Per alleviare la nausea, ho scoperto che sono molto utili anche braccialetti anti-nausea.

Hai provato terapie alternative alla medicina tradizionale per la cefalea?

No, mai provate.

A livello emotivo, come ti senti e come vivi questa malattia?

Durante gli attacchi di emicrania mi sento triste, arrabbiata, sconfitta; quando il dolore passa mi sento sollevata, ma anche svuotata.
La cosa che mi fa più arrabbiare è quella di non poter gestire la mia vita come vorrei.

Ho tanti episodi in merito da raccontare, ma quello più significativo per me è questo: era estate, ero in vacanza al mare.
Per arrivare al mare bastava una passeggiata di 10 minuti: facile, no? Per me, invece, era veramente difficile fare quei 10 minuti a piedi. Ci avevo provato per dieci giorni: camminare sotto al sole, con le gambe che facevano fatica a reggermi, con la spossatezza addosso lasciata da ogni attacco.

Entro in un tabacchino per chiedere un biglietto per l’autobus per raggiungere il mare. Il tabaccaio mi guarda e dice: «Ma è vicino! Basta seguire questa strada e si arriva in un attimo!». Io annuisco e, imbarazzata, chiedo comunque il biglietto perché, sì all’apparenza posso sembrare una ragazza in salute, ma ci sono alcune malattie invisibili che ti mangiano viva senza che nessuno se ne renda conto.

Non è finita qui; preso il biglietto vado alla fermata e un signore anziano si ferma e mi chiede: «Dove deve andare? Al mare? Ma è davvero a due passi, inutile prendere l’autobus». Io, sempre gentile, annuisco. Arrabbiata ma annuisco.

Come potevo spiegare a quelle due persone che io non avevo la forza per fare quei “due passi”? Quel giorno presi l’autobus e da quel momento l’autobus per me è stato il mio compagno di vacanza. Un piccolo tratto, una sola fermata che per me voleva dire tanto.

Per conoscere tutte le storie delle/dei Migraine Warriors, visitate la sezione del sito dedicata a loro: www.leparoledellemicrania.it/migraine-warriors/

1 commento su “Migraine Warrior | Amy e la sua emicrania cronica senza aura”

  1. Cara Amy ti sono tanto vicina. Io soffro dall’ età di 13 anni di cefalea. Ora è cronica e ce la ho giorno e notte sempre. Se non la tengo controllata ho attacchi enormi 30 gg su 30 anche di notte. Sononin lista per l’ anticorpo monoclonale. Nulla mi fa niente se non un poco di morfina e qualche suo derivato. Ho preso fans, antiepilettici, triptani, oppioidi, betabloccanti, sedativi.
    Nulla. Ti abbraccio forte per fare quei due passi assieme. linda

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