No alla disinformazione sull’emicrania!

Disinformazione, il peggior nemico di tutte le persone che soffrono di cefalea ed emicrania.
Disinformazione significa informazione superficiale, inesatta, scorretta o lacunosa.

Per mestiere ogni giorno io lavoro con le parole.
Credo che le parole abbiano un grande potere, ma vanno trattate con cura e non è un caso che il mio blog si chiami Le parole dell’emicrania.
Quando comunichiamo dobbiamo assumerci la responsabilità del messaggio che trasmettiamo, soprattutto quando decidiamo di parlare di salute perché la parole che usiamo influenzano le opinioni e i comportamenti delle persone.

Parlare di emicrania e cefalea nel modo corretto

La cefalea e l’emicrania sono patologie complesse (come ho spiegato nel post “Differenze tra cefalea ed emicrania“) e quando si sceglie di parlare di una malattia neurologica che rende la vita difficile a milioni di persone non si possono divulgare informazioni superficiali o, addirittura, errate. Perché comunicare è una scelta, nessuno ci obbliga a scrivere articoli su questo tema; se decidiamo di farlo, beh, facciamolo documentandoci e pubblicando informazioni che siano di aiuto e non post il cui unico obiettivo è scalare i motori di ricerca perché Google Trends quella mattina ci dice che l’emicrania è un argomento che va di moda.

La disinformazione può portare le persone che soffrono di emicrania/cefalea verso percorsi di cura errati e contribuisce ad alimentare la mancata consapevolezza di cosa sia davvero questa patologia nelle persone che non ne soffrono e non la conoscono.

Come possiamo combattere la disinformazione

In questa sezione raccoglierò gli screenshot di articoli che non veicolano messaggi corretti sulla cefalea e l’emicrania.
Cancellerò qualsiasi riferimento ad autori e/o siti di provenienza perché il mio intento non è mancare di rispetto a qualcuno; il mio intento è diffondere informazioni di valore.

Dato che il mio blog è nato come uno spazio di condivisione, se trovate notizie scorrette o lacunose inviatemi una mail (leparoledellemicrania@gmail.com) e le condividerò in questa pagina.

Cliccando sul link che trovate sotto ogni immagine potrete leggere il post dove spiego brevemente le motivazioni per cui, a mio parere, il contenuto dell’articolo è fuorviante.

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