I ditani sono un nuovo farmaco per la terapia acuta dell'attacco di emicrania

D come DITANI per l’emicrania

Giuro, non lo faccio apposta ultimamente a scegliere sempre parole che iniziano con la lettera D. Si vede che questa lettera ha qualcosa di importante da raccontarci e per questo alza la mano così spesso per far sentire la sua voce in questo grande alfabeto del mal di testa. Quindi, visto che è una lettera così loquace, vediamo cosa vuole dirci oggi sui farmaci per la terapia acuta dell’attacco di emicrania.

Ditani: cosa sono?

Noterete subito una certa assonanza con triptani e non è casuale.
I ditani, infatti, sono un’altra categoria di farmaco utilizzata per la terapia acuta del dolore provocato dall’attacco di emicrania che agisce sui ricettori della serotonina in modo ancora più selettivo e specifico rispetto ai triptani.

Qual è la differenza tra ditani e triptani?

Non voglio addentrarmi in dettagli troppo tecnici perché non sono un medico e rischierei di dare informazioni superficiali, però posso sintetizzare la differenza in questo modo:

  • i triptani (come ho spiegato nell’articolo T come triptani per l’emicrania) sono controindicati per le persone che soffrono di emicrania ma hanno anche malattie cardiovascolari;
  • i ditani, invece, possono essere utilizzati anche della persone che soffrono di emicrania e hanno malattie cardiovascolari; dagli studi condotti sembra che il Reyvow – Lasmiditan (questo il nome del farmaco) riesca anche a contrastare la fotofobia e non induca la sensazione di costrizione toracica tipicamente causata dai cugini triptani.

Quali sono gli effetti collaterali dei ditani?

Durante la fase di sperimentazione si sono manifestati alcuni effetti collaterali di lieve entità: sensazione di sbandamento, formicolio, affaticamento e sonnolenza.

I ditani sono già in commercio in Italia?

No, in Italia i ditani non sono ancora in commercio.
Nel 2019 l’FDA (Food and Drug Administration), dopo la fase di sperimentazione, ha approvato la commercializzazione dei ditani negli USA. Per quanto riguarda la commercializzazione in Italia non ci sono ancora informazioni certe; la buona notizia, però, è che la ricerca medico-scientifica non si ferma mai e all’orizzonte ci sono sempre più possibilità di trovare terapie efficaci che permettano alle persone che soffrono di emicrania e cefalea di vivere meglio.

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